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In data odierna, nel corso della riunione sindacale, si è riaperta la discussione relativa al Protocollo d’Intesa Regionale, con l’importante chiarimento circa la sua natura di linea di indirizzo generale, la cui competenza sulle modifiche e applicazioni ricade nelle sedi decentrate, ovvero presso i singoli Istituti.

Questa Organizzazione Sindacale, dopo aver difeso il lavoro svolto che ha portato alla predisposizione di uno strumento analitico utile alle diverse sedi decentrate — evitando le criticità del passato, quando gli accordi locali venivano talvolta sottoscritti in assenza di criteri chiari e lasciando eccessiva discrezionalità alle Direzioni — ha formalmente richiesto al Provveditore l’avvio immediato del confronto a livello locale, al fine di permettere la revisione degli accordi già sottoscritti e l’eventuale modifica dei punti che, ad oggi, hanno determinato penalizzazioni per gli Istituti.

Nel corso dell’incontro, questa O.S. ha inoltre chiesto aggiornamenti in merito:

  • allo stato della contrattazione decentrata del PRAP;
  • alla procedura per gli interpelli finalizzati all’integrazione del personale;
  • ha poi affrontato a latere il tema delle assegnazioni del 185° corso ricordando al Provveditore di riflettere sulla ripartizione del personale femminile partendo dal presupposto che l’istituto di Catanzaro in cui sono previste solo 14 Unità femminili ve ne sono in realtà 36 – superando gli Istituti femminili di Castrovillari e Reggio Calabria che insieme ne contano 32-.

Il Provveditore ha assunto l’impegno di invitare le Direzioni a convocare le OO.SS. nei tempi più rapidi per dare attuazione a quanto previsto. Nei giorni successivi avvierà e porterà a conclusione la contrattazione decentrata del Prap e per quanto riguarda gli interpelli, ha riferito che a breve avranno inizio i colloqui selettivi. 

A margine della riunione si è affrontata anche la grave situazione dell’Istituto di Catanzaro. In merito ai detenuti sottoposti al regime del 14-bis, il Provveditore ha chiarito che la competenza è del DAP, al quale è già stata inoltrata una comunicazione. Per altri casi — come quello di un detenuto proveniente da Cosenza — ha espresso l’intenzione di individuare una sede idonea. Riguardo invece al detenuto pluriaggressivo, è stato riferito che, essendo stato richiesto l’inserimento ex art. 111 O.P., è stata avanzata richiesta di trasferimento presso un Istituto specifico. 

Rispetto a tali richieste questa Organizzazione Sindacale aveva già avanzato apposita richiesta, sollecitando il Dap ed il Sottosegretario alla Giustizia Delmastro. 

Questa O.S. continuerà a monitorare la situazione e a sollecitare le azioni necessarie per garantire trasparenza, equità e sicurezza all’interno degli Istituti.